Un aeroplano da turismo a bordo del quale era il maresciallo dell’Aeronautica Giocanni Petroccione, di 48 anni, comandante dell’aeroporto di Villanova d’Albenga, ed il dott. Giulio Gallia, di Finale Ligure, presidente dell’Aero Club di Savona, è precipitato dopo aver toccato con l’ala destra un filo dell’alta tensione. I due sono deceduti

L’aereo si era levato in volo dall’aeroporto di Villanova per lanciare volantini tricolori sulla caserma “Turinetto” di Albenga dove si stava svolgendo la cerimonia del giuramento delle reclute.
Il cavo ad alta tensione sul quale ha battuto il monoplano è a duecento metri dalla caserma “Turinetto”.
Toccati i fili, l’ala destra si è staccata e l’aereo è scivolato su altri fili, precipitando infine sulla strada provinciale “Albenga – Garessio – Torino” vicino al muro di cinta della caserma.
L’ingresso principale della caserma è a soli cinque metri.
Due fratelli, Santo e Pietro Vassetti, rispettivamente di 39 e 31 anni, si trovavano a poca distanza, nell’interno di una segheria.
Pietro ha così raccontato il fatto “Ad un certo momento abbiamo visto scendere in picchiata due aerei, uno più grosso e uno più piccolo. Mio fratello mi ha detto: buttati perché quello picchia. Infatti subito l’ho visto con l’ala sul cavo. L’ala è saltata via come fosse affettata. Ha rimbalzato a terra sulla mia “124 sport”, quasi sfondandone il bagagliaio posteriore. In un successivo rimbalzo mi ha anche sfiorato le spalle e la guancia. Ma a me non è successo niente. L’aereo, intanto, si era fracassato sulla strada”. “Fortunatamente – ha detto Santo Bassetti – è caduto li. Venti metri più in la poteva finire dento la caserma, e nel cortile c’erano perlomeno tremila persone fra reclute, familiari, anziani ed ufficiali”-
Tutti hanno potuto seguire, istante per istante, trattenendo il fiato, il tragico incidente; i primi soccorsi erano già sul posto qualche secondo dopo l’impatto a terra, ma hanno trovato i due aviatori già morti.
I vigili del fuoco di Albenga hanno subito preso le precauzioni necessarie per evitare che i serbatoi esplodessero.
L’aereo, che volteggiava, con un altro più grande dell’Aero Club di Savona, era decollato qualche minuto prima dall’aeroporto di Villanova di Albenga.
Tra i resti, sono state trovate bandierine tricolori, ma le autorità militari non hanno confermato la voce che il volo fosse stato concordato con esse.
Entrambi gli occupanti dell’aereo erano esperti piloti, con migliaia di ore al proprio attivo.
Il maresciallo maggiore Petroccione comandava da un anno il distaccamento dell’aeroporto di Villanova; mentre Gallia, un dentista, era presidente dell’Aero Club di Savona.
Le autorità hanno aperto un’inchiesta.
(articolo della stampa locale dell’epoca).











